Baltic Sea Philharmonic
22-09-2026
Prosegue con straordinario successo di pubblico e critica la rassegna de "Il Settembre dell’Accademia", il prestigioso appuntamento veronese che raccoglie grandi nomi di orchestre internazionali promosso dall’Accademia Filarmonica di Verona.
Dopo il trionfo della norvegese Bergen Philharmonic Orchestra, che ha conquistato gli spettatori lo scorso mercoledì 16 settembre con un’emozionante esecuzione del programma e un omaggio proveniente direttamente dalla loro terra, il palcoscenico del Teatro Filarmonico si prepara ad ospitare una delle compagini più dinamiche e stimolanti della scena musicale classica.
Mercoledì 23 settembre, alle ore 20.30, farà il suo attesissimo ingresso in scena la Baltic Sea Philharmonic, guidata dal suo Direttore Ospite Principale Robert Trevino, riconosciuto unanimemente dalla critica come uno dei direttori d'orchestra americani più talentuosi e magnetici della sua generazione.
Fondata con l'obiettivo di unire i musicisti dei paesi del Bacino del Baltico, la Baltic Sea Philharmonic ha cambiato radicalmente il concetto stesso di concerto orchestrale. Sul palco non ci sono né leggii né spartiti: i musicisti eseguono l'intero programma completamente a memoria, liberi da vincoli fisici e visivi. Questa scelta, unita alla libertà di movimento e a un’energia trascinante, trasforma ogni concerto in uno spettacolo immersivo e viscerale, stabilendo un contatto visivo e sensoriale diretto con il pubblico.
Il percorso musicale pensato per la serata costituisce un'indagine profonda sul filone romantico e tardo-romantico, muovendosi tra particolari suggestioni nordiche e la solida tradizione del centro Europa. L'apertura della serata è affidata alle raffinate atmosfere dell'Interludio dalla cantata Sången op. 44 del compositore e pianista svedese Wilhelm Stenhammar. Nato a Stoccolma nel 1871, Stenhammar è una delle figure fondamentali della musica svedese tra l’Ottocento e il Novecento. Talentuosissimo pianista, fecondo compositore, è stato anche un vigoroso animatore della vita musicale svedese, direttore stabile e direttore artistico dei Göteborgs Symfoniker, la prima orchestra sinfonica svedese, fondata nel 1905. Il brano eseguito è una breve pagina sinfonica, un “mellanspel”, un interludio strumentale, che tratteggia un momento di quiete contemplativa, tra i pannelli più ricchi e complessi della partitura dell’opera da cui è tratta.
A seguire, il grande repertorio russo tornerà con le celebri Variazioni su un tema rococò op. 33 di Pëtr Il'ič Čajkovskij, in cui l’autore propone un classicismo di sapore settecentesco - equilibrio, chiarezza, proporzione - filtrato dalla sensibilità ottocentesca.
L'esecuzione di questo capolavoro vedrà salire sul palco la giovanissima violoncellista Charlotte Melkonian: nata nel 2013, la musicista è un'autentica enfant prodige che a soli 13 anni sta incantando la critica internazionale per straordinaria maturità espressiva e padronanza tecnica.
A chiusura dell’emozionante programma ci sarà la maestosa Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Johannes Brahms, la partitura più sofferta del compositore tedesco, che richiama alla sfera spirituale beethoveniana ma già proponendo degli elementi di estrema innovazione e distacco artistico: da dubito ritenuta una delle composizioni sinfoniche capitali della musica post beethoveniana.