

Un assoluto protagonista: Gershwin. Il programma prevede una serata interamente dedicata alle musiche del grande musicista americano.
Marshall è ritenuto uno dei massimi specialisti della musica di Gershwin.
L'Orchestra Verdi di Milano si è subito affermata come una delle realtà sinfoniche più importanti in Italia.
(L'Arena, Gianni Villani)
Il presidente Luigi Tuppini si è assicurato per questa serata che si preannuncia davvero speciale - sarà preceduta dalla cerimonia di consegna del premio letterario "Fida Ninfa" assegnato al giornalista Vittorio Emiliani - la presenza di uno dei più entusiasmanti musicisti oggi sulla piazza, il pianista-direttore inglese Wayne Marshall.
(Il Giornale di Vicenza)
Direttore d'orchestra, pianista e organista, Wayne Marshall è uno dei musicisti più versatili ed estrosi di oggi.
(Il Verona)
Il programma esplorava il cruciale rapporto del compositore popolare americano con la musica colta del suo tempo.
Wayne Marshall ha esplorato quest'universo musicale con amorevole e consapevole partecipazione. Come pianista, ha giocato la carta della libertà di fraseggio senza mai abbandonare la precisione, trovando nella duttilità espressiva, che non impone scelte di stile ma si lascia guidare dalla naturalezza dell'invenzione, una chiave interpretativa rivelatrice. Un Gershwin cesellato e trascinante...
(L'Arena, Cesare Galla)
Al fantasioso direttore è stata riservata, come non accade di sovente, un'ovazione convinta e sincera da parte di tutti i musicisti del complesso milanese. Un segno di stima per le indubbie doti comunicative di un artista che sa svelare come pochi le malizie e le geniali intuizioni coloristiche che appartengono alle pagine sinfoniche di Gershwin.
Marshall conosce indubbiamente la natura profonda della musica del compositore americano, fatta di ispirazione melodica, di immediatezza espressiva che trova nel song la sua formula ideale.
(Il Gazzettino, Mario Merigo)
Dal suo gesto si origina piuttosto un suono autentico e vissuto. "Sporco" il giusto.
(Corriere della Sera, Enrico Girardi)
Nel corso della serata è prevista anche la cerimonia di consegna del premio letterario "Fida Ninfa", che l'Accademia Filarmonica promuove per la prima volta (è l'unico in Italia ad essere dedicato al genere letterario di argomento musicale). Il primo destinatario del riconoscimento è il giornalista-scrittore Vittorio Emiliani. Il premio gli è stato conferito per il suo ultimo libro Il furore e il silenzio. Vita di Gioachino Rossini , edito da Il Mulino di Bologna.
(L'Arena, Gianni Villani)
"Sono stato piacevolmente colpito da questo inaspettato premio", ci ha raccontato Vittorio Emiliani, "per la giuria competente che me l'ha attribuito e che mi ripaga del silenzio di molti anni di lavoro, La pubblicazione, che mi è costata quasi cinque anni di ricerche, vuole essere una biografia all'inglese, narrativa e documentata della vita di Rossini. Meglio delle vite del musicista, come recita il sottotitolo..."
Ma il libro di Emiliani svolge un'indagine più profonda. "Ho voluto mettere in rilievo come con una quarantina di opere – non si possono sottacere i due capolavori sacri, lo Stabat Mater e la Petite Messe Solennelle che guardano molto in avanti – il conservatore Rossini abbia anche aperto nuove strade, diventando un innovatore tenace, un pre-stravinskiano, come lo ha definito Bruno Cagli, il più grande esperto della sua musica".
"La nascita di questo riconoscimento, ideato e voluto dall'Accademia Filarmonica e unico nel suo genere in Italia", ha detto il presidente Luigi Tuppini, "intende colmare un vuoto, quello di una maggiore diffusione della letteratura di argomento musicale. Il titolo è ispirato alla prima opera di Vivaldi, data all'apertura del Filarmonico nel 1732 ed è simpaticamente allusivo all'essenza musicale che persegue."