La dimensione artistica del sodalizio
Il settore "Manifestazioni" costituisce uno degli aspetti preminenti nella vita musicale ideata e promossa dall'Accademia Filarmonica di Verona. Analizzando il percorso storico compiuto, appare evidente come l'attività artistica sia divenuta la nuova vocazione del sodalizio in epoca moderna. La costruzione del Teatro Filarmonico determinò un nuovo assetto istituzionale, giungendo a promuovere, dopo il torpore secentesco, l'inclinazione musicale originaria. La ferma volontà di progettare una sede prestigiosa dedicata all'attività artistica rappresentò un'innovativa strategia di sviluppo per l'Accademia: nella gestione teatrale, essa riuscì a trovare salde energie di sopravvivenza ai cambiamenti indotti dalle varie epoche. E' possibile azzardare un immaginifico parallelo tra presente e passato, rivedendo, nell'odierna concezione progettuale degli spettacoli, una proiezione in chiave contemporanea dell'attività organizzativa intrapresa dopo l'avvento del Teatro. Ancora oggi l'Accademia si ricollega al panorama artistico europeo, che l'ha veduta protagonista per secoli, nel segno dell'elemento maggiormente significativo per la sua evoluzione ed esprime, attraverso la programmazione concertistica, la propria estetica di pensiero.
Gli spazi principalmente dedicati agli eventi sono il Teatro Filarmonico e la settecentesca Sala Maffeiana, intitolata all'illustre Accademico e letterato Scipione Maffei: la presenza di sale variamente concepite permette di collocare ogni manifestazione nel contesto più appropriato, offrendo all'ascoltatore un ambiente favorevole alla piena ricezione della realtà proprosta. Il cuore dell'attività concertistica annuale è rappresentato dal festival "Il Settembre dell'Accademia", inaugurato nel 1992: con il tempo, esso è divenuto l'espressione più autentica e rappresentativa del modo di fare musica secondo la filosofia dell'istituzione veronese.
