L'attività concertistica, che esprime nel festival "Il Settembre dell'Accademia" l'apice dello svolgimento, si arricchisce di ulteriori realizzazioni nel corso dell'anno proiettandosi in una dimensione mutevole e variamente connaturata. Il desiderio di rispondere alle molteplici inclinazioni, contemplate nel panorama artistico quale prezioso potenziale, suggerisce le coordinate per una nuova esprienza d'ascolto, in grado di completare le architetture sonore esplorate durante la manifestazione di fine estate.
La proposta artistica diviene sensibilmente caleidoscopica nell'intima concezione strutturale e nella fruibilità dell'audience.
Assorbendo orientamenti compositi, la progettazione degli spettacoli giunge a prediligere l'estemporaneità e si connota per un'attenzione specifica alle peculiarità d'ensemble oppure al progetto tematico o ancora al periodo musicale cui sono dedicati i programmi di repertorio. In simili contesti è possibile individuare sfumate caratteristiche assimilabili al "Settembre", rilette con il vivo desiderio di creare prodotti artistici alternativi o risponendenti alle immediate emotività del mondo musicale.
Si anima così uno spazio ispirato alla tendenza, alla sperimentazione, declinando tali categorie secondo un'armonia unitaria, capace di adunare le diversità proprie agli eventi nel segno di un autentico vissuto culturale.