Manoscritto 223: Agostino Bonzanino
(Inno dell'Accademia).

Chi non conosce Amore,
ond'ogni buon e ogni bel deriva,
non si può può dir che viva.
Dalla vil gent'avvolta in ciec'errore
non è intesa d'Amor l'alta virtute
che mand' mand'ogni salute.
L'aure penetr'il suo bel raggio ardente,
anc'ogni cor se ne riman gelato
nel freddo mar de' suoi bassi desiri,
Amor tu che l'uom tiri
fuor dalla morte ad immortale stato,
spira ver' noi la tua virtù infinita,
che ne ritorni in vita.

Il componimento sopra riportato costituisce la parte letteraria dell'inno accademico "Chi non conosce Amore".
La trascrizione del testo e la produzione sonora in file MIDI sono state realizzate, attingendo al manoscritto originale, dal Prof. Marco Materassi, Bibliotecario Conservatore dell'Accademia Filarmonica di Verona.


Si ringrazia il Prof. Marco Materassi per la gentile concessione.